Il Ritorno del Centralismo nella Politica Economica Italiana: Riforme e Impatti
Negli ultimi anni, la governance economica italiana ha visto un riaccentramento di poteri, con riforme che modificano le politiche di coesione e sviluppo territoriale.
In Breve
- Quali sono le recenti riforme nella politica economica italiana?
- Le riforme recenti includono un riaccentramento della governance economica e la modifica delle politiche di coesione.
- Cosa sono le Zone Economiche Speciali (Zes)?
- Le Zes sono aree del Mezzogiorno con incentivi fiscali e semplificazioni amministrative per promuovere lo sviluppo.
- Qual è il ruolo di Porti d'Italia S.p.A.?
- Porti d'Italia S.p.A. è una società pubblica incaricata di gestire investimenti infrastrutturali nei porti italiani.
Negli ultimi anni, la governance di settori chiave della politica economica italiana ha subito un significativo riaccentramento, con un trasferimento di poteri e risorse dal livello regionale e locale verso un coordinamento nazionale. Questo processo è stato accelerato da una serie di riforme approvate tra il 2023 e il 2024, che hanno ridefinito la gestione delle politiche di coesione e degli strumenti di sviluppo territoriale, allineandoli al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Una delle riforme più rilevanti è la riforma della coesione (D.L. 60/2024, conv. L. 95/2024), che ha completato il trasferimento del baricentro decisionale verso un maggior coordinamento nazionale. Parallelamente, il Decreto Sud (D.L. 124/2023, conv. L. 162/2023) ha introdotto misure di sviluppo territoriale, supportate anche da fondi nazionali.
Tra le misure previste spiccano le Zone Economiche Speciali (Zes), inizialmente istituite nel 2017 in otto aree del Mezzogiorno con un approccio bottom-up, caratterizzate da incentivi fiscali e semplificazioni amministrative. A partire dal 2024, queste Zes regionali sono state accorpate in un’unica Zes che comprende l’intero territorio del Mezzogiorno, estendendosi anche a Marche e Umbria, con la governance centralizzata presso la Presidenza del Consiglio.
Le imprese che operano in queste aree possono ora beneficiare di un credito d’imposta per investimenti in beni strumentali e di procedure autorizzative semplificate per l’avvio, l’ampliamento o la riconversione di stabilimenti produttivi. Si sta inoltre discutendo l’estensione delle Zes all’intero territorio nazionale, un passo che potrebbe ampliare ulteriormente le opportunità di sviluppo economico.
In ambito portuale, è attualmente in esame il disegno di legge n. 2925, che mira a ridefinire la governance e la catena decisionale della strategia marittima italiana. Questa proposta prevede la creazione di Porti d’Italia S.p.A., una società pubblica incaricata di programmare e realizzare investimenti infrastrutturali strategici e opere straordinarie nei porti di interesse nazionale e internazionale. Le Autorità di sistema portuale continueranno a gestire le funzioni amministrative, le concessioni e i servizi di manutenzione ordinaria.
Il disegno di legge include anche la creazione di un Fondo per le infrastrutture strategiche del trasporto marittimo, alimentato da quote delle entrate portuali, con un trasferimento di parte delle risorse generate localmente verso un livello di gestione nazionale.
Nel complesso, le riforme delineano quattro elementi chiave: un riaccentramento di potere e risorse verso il centro; un passaggio da un approccio bottom-up a uno top-down; un’enfasi sull’efficienza e sul coordinamento per ridurre la frammentazione; e un’applicazione trasversale che coinvolge sviluppo locale, politica industriale e infrastrutturale.
Se da un lato l’obiettivo di un maggiore coordinamento nazionale è condivisibile, il dibattito si concentra sulle modalità di attuazione. Il ritorno a un modello più centralizzato solleva interrogativi sul funzionamento della governance multilivello, sia a livello nazionale che europeo, e sulla capacità delle politiche locali di rispondere alle specificità del territorio, pur potendo aumentare la capacità di intervento del governo e la reattività di fronte a emergenze.
