Aumento Salariale di 220 Euro per i Lavoratori del Terziario: La Piattaforma Unitaria di Filcams, Fisascat e Uiltucs
Filcams, Fisascat e Uiltucs propongono un aumento salariale di 220 euro mensili per oltre 3 milioni di lavoratori del terziario, in vista dei rinnovi contrattuali.
In Breve
- Qual è l'aumento salariale proposto per i lavoratori del terziario?
- È proposto un aumento salariale di 220 euro mensili.
- Quanti lavoratori sono coinvolti nella proposta?
- La proposta riguarda oltre 3 milioni di lavoratori del terziario.
- Quando scadono i contratti collettivi del settore?
- I contratti collettivi scadono il 31 marzo 2027.
Roma, 29 settembre 2026 – Filcams, Fisascat e Uiltucs hanno recentemente approvato una piattaforma rivendicativa unitaria, presentata durante una riunione che ha visto la partecipazione di 1.500 delegati a Roma. Questa proposta prevede un aumento salariale di 220 euro mensili per oltre 3 milioni di lavoratori del terziario, un settore che sta affrontando sfide significative in termini di precarietà e potere d’acquisto.
I contratti collettivi del settore sono in scadenza il 31 marzo 2027 e coinvolgono le principali associazioni datoriali e cooperative. L’approvazione della piattaforma segna un passo importante verso l’apertura di un confronto con le associazioni datoriali, con l’obiettivo di avviare tempestivamente il negoziato per i rinnovi contrattuali.
La piattaforma si concentra su temi cruciali come il salario e il valore del lavoro, il contrasto alla precarietà e il rafforzamento delle tutele. Tra le priorità evidenziate c’è il recupero e l’incremento del potere d’acquisto, attraverso l’aumento di 220 euro mensili e la revisione degli scatti di anzianità, con un incremento degli importi. Inoltre, si richiede un potenziamento delle maggiorazioni per lavoro domenicale, festivo e notturno, l’introduzione di un limite massimo alle domeniche lavorate e il rispetto del principio di volontarietà, con maggiori tutele per chi ha carichi di cura.
Per contrastare il fenomeno del part-time involontario, la piattaforma propone misure come l’aumento dell’orario minimo, regole più rigorose sulle clausole elastiche, il diritto al ripensamento e la priorità al full-time. Si richiede anche il consolidamento delle ore supplementari svolte stabilmente, per garantire maggiore stabilità ai lavoratori.
In merito alla flessibilità, si chiede la stabilizzazione dei lavoratori a tempo determinato e in somministrazione, oltre alla revisione dei sistemi di classificazione e inquadramento professionale, in considerazione dei cambiamenti organizzativi e dell’innovazione tecnologica.
Altre priorità della piattaforma includono il potenziamento del welfare contrattuale, dell’assistenza sanitaria integrativa e della previdenza complementare. Si richiede inoltre un rafforzamento delle relazioni sindacali e dei diritti di informazione e partecipazione, nuove tutele in materia di salute e sicurezza, oltre a misure per una migliore conciliazione tra vita e lavoro. Infine, si sottolinea l’importanza di contrastare discriminazioni e molestie, ampliando le tutele per la genitorialità e per chi opera negli appalti e nel franchising.
