Caldo e afa: tregua temporanea al Nord, ma il Centro-Sud resta in sofferenza
L'Italia si prepara a un'ondata di caldo e afa, con una tregua temporanea prevista al Nord tra il 9 e il 10 agosto.
In Breve
- Fino a quando durerà il caldo in Italia?
- Il caldo e l'afa continueranno fino a Ferragosto, con una tregua temporanea al Nord tra il 9 e il 10 agosto.
- Quali sono le condizioni meteorologiche attese?
- Al Centro-Sud ci saranno temperature elevate e alta umidità, mentre al Nord è prevista aria fresca e temporali.
- Cosa si prevede dopo Ferragosto?
- Non si segnalano nuove ondate di calore immediate, ma l'anticiclone africano potrebbe persistere.
L’ondata di caldo che attanaglia l’Italia non accenna a diminuire, con temperature elevate e afa che continueranno a interessare gran parte del Centro-Sud almeno fino a Ferragosto. Al contrario, il Nord del Paese potrà beneficiare di una temporanea attenuazione delle condizioni meteorologiche, grazie all’arrivo di una perturbazione prevista tra domenica 9 e lunedì 10 agosto.
La situazione meteorologica è influenzata dallo scontro tra l’anticiclone africano, che rimane ben radicato sull’Italia, e le ondulazioni atlantiche che portano aria più fresca e instabile a nord delle Alpi. Questo scenario potrebbe dividere il Paese in due: mentre al Centro-Sud le temperature elevate e l’umidità elevata creeranno condizioni sfiancanti fino al 15 agosto, al Nord è previsto un passaggio di aria fresca che porterà temporali e una breve tregua dalla calura.
Il picco del disagio è atteso tra il 6 e il 7 agosto, quando l’aumento dell’umidità renderà l’afa particolarmente intensa sia di giorno che durante le ore notturne. Prima di questo possibile break, il caldo dovrebbe raggiungere il suo apice, con un accumulo di calore e umidità che favorirà anche temporali di calore, specialmente sui rilievi e localmente nelle Isole Maggiori.
Attualmente, i modelli meteorologici non segnalano l’arrivo immediato di una nuova ondata di calore dopo la pausa post-Ferragosto, ma la persistenza dell’anticiclone africano richiede comunque cautela. Gli esperti raccomandano di prestare attenzione alle condizioni atmosferiche, in particolare per le persone più vulnerabili.
