Economia

Revolut raggiunge una valutazione di 115 miliardi di dollari grazie a una vendita secondaria di azioni

Revolut ha visto la sua valutazione salire a 115 miliardi di dollari dopo una vendita secondaria di azioni, un aumento significativo rispetto all'anno precedente.

In Breve

Qual è la nuova valutazione di Revolut?
Revolut ha raggiunto una valutazione di 115 miliardi di dollari.
Chi sono gli investitori coinvolti nella vendita secondaria?
Investitori come Glade Brook Capital Partners, Coatue e T. Rowe Price Associates hanno partecipato.
Quando Revolut prevede di lanciare la sua banca negli Stati Uniti?
Revolut intende lanciare la sua banca negli Stati Uniti nella prima metà del 2027.

Revolut, la nota piattaforma di servizi finanziari, ha recentemente annunciato di aver raggiunto una valutazione di 115 miliardi di dollari, segnando un incremento del 53% rispetto alla valutazione ottenuta in una vendita simile un anno fa. Questa crescita è stata alimentata da una vendita secondaria di azioni, completata con il supporto di importanti investitori come Glade Brook Capital Partners, Coatue, Durable Capital Partners, T. Rowe Price Associates e Baillie Gifford. Tuttavia, è importante notare che questa operazione non ha comportato l’ingresso di nuovo capitale nella società, e i dettagli riguardanti la quantità di azioni vendute non sono stati resi noti.

Fondata nel 2015 da Nik Storonsky e Vlad Yatsenko, Revolut ha evoluto il suo modello di business da semplice applicazione per trasferimenti di denaro a una piattaforma completa di servizi finanziari, vantando oltre 80 milioni di clienti retail in più di 40 paesi. Nel corso dell’anno, l’azienda ha lanciato banche in Regno Unito, Messico, Australia e Nuova Zelanda, e ha ottenuto licenze bancarie in Francia, Colombia e Argentina. Inoltre, ha avviato l’offerta di servizi finanziari in India.

Un passo significativo per l’azienda è stata l’approvazione condizionata ricevuta dall’Ufficio del Controllore della Valuta statunitense per l’istituzione di una banca nazionale, prevista per la prima metà del 2027, subordinatamente all’approvazione finale delle autorità competenti.

Nel 2025, Revolut ha registrato un margine di profitto del 38% su ricavi totali di 6 miliardi di dollari. La divisione business, avviata nel 2017, rappresenta circa il 20% del margine lordo ed è operativa in Europa, Regno Unito, Singapore, Australia, Nuova Zelanda e Stati Uniti. Questa divisione elabora oltre 36 miliardi di sterline in transazioni mensili, equivalenti a circa 48,6 miliardi di dollari, inclusi oltre 1 miliardo di sterline (circa 1,35 miliardi di dollari) negli Stati Uniti. Inoltre, genera ricavi annualizzati superiori a 950 milioni di sterline (circa 1,28 miliardi di dollari) e detiene oltre 18 miliardi di sterline (circa 24,3 miliardi di dollari) in depositi dei clienti.

Quasi la metà dei nuovi clienti business negli Stati Uniti è costituita da società di nuova incorporazione. Con l’obiettivo di espandere i servizi bancari per le imprese, Revolut punta a entrare in mercati come Messico, Brasile e India, mirando a far crescere la propria base clienti business da oltre 800.000 a un milione entro il 2027.

Infine, la società sta considerando una quotazione pubblica, con l’ipotesi di una doppia quotazione a New York e Londra, preferendo una quotazione primaria negli Stati Uniti. Se dovesse avvenire, l’IPO potrebbe valutare la società intorno ai 200 miliardi di dollari, ma non è prevista prima del 2028, a seconda delle condizioni di mercato.

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