Economia

Jet Fuel in Calo, Ma I Prezzi dei Biglietti Aerei Rimangono Elevati

Nonostante il calo del prezzo del jet fuel, le compagnie aeree mantengono tariffe elevate. Analizziamo le ragioni di questa discrepanza.

In Breve

Perché i prezzi dei biglietti aerei restano elevati nonostante il calo del jet fuel?
Le compagnie aeree mantengono tariffe elevate a causa della forte domanda di trasporto aereo e dell'aumento dei costi precedenti.
Qual è l'impatto della stagionalità sui prezzi dei voli?
Ad agosto, i voli sulle rotte mediterranee costano mediamente il 74% in più rispetto a giugno.
Come variano i prezzi in base all'aeroporto di partenza?
I prezzi variano significativamente; ad esempio, un volo Milano-Londra è più costoso di un volo Roma-Londra.

Il prezzo del carburante per aerei ha iniziato a scendere dopo aver raggiunto massimi storici, ma questa riduzione non si è ancora riflessa in un abbassamento delle tariffe aeree. Le compagnie aeree continuano a mantenere prezzi elevati, nonostante il calo del jet fuel, che è sceso del 2,1% a 116,63 dollari al barile, secondo il Price Monitor Iata. Questo valore è comunque superiore del 29,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

La crisi del carburante era iniziata con la chiusura dello Stretto di Hormuz, causando una carenza globale di jet fuel e un aumento delle tariffe. Con la parziale riapertura dello Stretto, il petrolio ha recuperato i livelli precedenti, ma il jet fuel rimane costoso. Le compagnie aeree hanno aumentato le tariffe di circa il 20% per compensare l’aumento dei costi del carburante, ma la domanda di trasporto aereo, soprattutto in Europa, rimane robusta.

Secondo l’Osservatorio di Maiora Solutions, che ha monitorato oltre mille voli e 30 rotte dall’Italia verso Europa, Medio Oriente e Asia, i prezzi dei biglietti continuano a crescere. Chi ha prenotato un volo per luglio a inizio maggio ha pagato in media il 28% in più rispetto a chi ha prenotato a marzo. Per i voli di agosto, l’aumento medio è stato del 23%. Andrea Torassa, co-founder di Maiora Solutions, ha sottolineato che chi ha aspettato per prenotare ora paga fino al 21% in più rispetto a chi ha prenotato in anticipo.

La stagionalità influisce notevolmente sui prezzi: ad agosto, i voli sulle rotte mediterranee costano mediamente il 74% in più rispetto a giugno. Alcune tratte hanno visto rincari significativi, come quella Roma-Atene, passata da 104 a 173 euro in una settimana (+66%), e Milano-Heraklion, che è aumentata da 121 euro a 323 euro ad agosto (+168%). Al contrario, altre rotte come Heraklion, Dubrovnik e Palma di Maiorca hanno registrato cali tariffari grazie a una maggiore offerta.

Le differenze di prezzo variano anche in base all’aeroporto di partenza. Un volo Milano-Londra costa mediamente 329 euro, il 42% in più rispetto ai 231 euro di un volo da Roma. Milano-Parigi è più cara del 21% rispetto a Roma, con una domanda più alta sugli aeroporti milanesi, in particolare Linate, mentre Fiumicino beneficia di una concorrenza più ampia.

Le tensioni geopolitiche continuano a influenzare i prezzi, in particolare sulle rotte verso il Medio Oriente. A maggio, la domanda nell’area è diminuita del 28,4% e le tariffe sono aumentate del 57% in una settimana durante l’escalation nel Golfo. Anche se i prezzi si sono in parte ridimensionati, rimangono superiori ai livelli di marzo.

Le tratte più costose per agosto includono Londra Heathrow-Amman (661 euro) e Londra Heathrow-Doha (666 euro) in Economy. Per chi prosegue verso l’Asia via hub del Golfo, il prezzo medio raggiunge 782 euro in Economy e 2.360 euro in Business, con punte oltre i 3.200 euro sulla rotta Londra Heathrow-Singapore.

Il lungo raggio mostra una maggiore stabilità temporale, con alcune destinazioni a luglio più costose di agosto (848 contro 813 euro). Questo conferma che per i voli intercontinentali, prenotare con largo anticipo è la strategia più efficace per contenere la spesa.

Negli Stati Uniti, la domanda rimane solida nonostante l’aumento dei prezzi. Per il resto dell’estate, le tariffe sono complessivamente in linea con l’anno precedente, eccetto per i collegamenti tra Stati Uniti e Londra, dove i prezzi andata e ritorno sono superiori del 27%. Se la domanda dovesse rallentare dopo la stagione estiva, le tariffe potrebbero iniziare a diminuire, ma le recenti tensioni sul mercato dell’energia rendono poco probabile un ritorno rapido ai livelli di prezzo precedenti.

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