Sostenibilità

Il Ghiacciaio del Miage: Un Campanello d’Allarme per il Monte Bianco

Negli ultimi sei anni, il ghiacciaio del Miage ha subito un abbassamento di 15 metri, mentre il ghiacciaio di Planpincieux mostra segni di instabilità preoccupanti.

In Breve

Quanto si è abbassato il ghiacciaio del Miage negli ultimi sei anni?
Il ghiacciaio del Miage si è abbassato mediamente di 15 metri.
Qual è la situazione del ghiacciaio di Planpincieux?
Il ghiacciaio di Planpincieux mostra un movimento continuo, con punte di velocità fino a due metri al giorno.
Cosa è la Carovana dei Ghiacciai?
È un'iniziativa promossa da Legambiente per sensibilizzare sul rischio glaciale e sull'instabilità in quota.

Negli ultimi sei anni, dal 2020 al 2026, il ghiacciaio del Miage, situato in Val Veny sul versante italiano del Monte Bianco, ha registrato un abbassamento medio di 15 metri. Questo calo, equivalente all’altezza di un edificio di cinque piani, è stato accompagnato da una significativa perdita di volume, specialmente nella zona terminale del ghiacciaio.

Il cambiamento climatico ha avuto un impatto visibile sull’area, che mostra un aumento di colate detritiche e crolli, morene deformate e alberi, in particolare larici, che cadono. Inoltre, si stanno formando nuovi laghi, segno di un ecosistema in evoluzione e potenzialmente instabile.

Particolarmente preoccupante è la situazione del ghiacciaio di Planpincieux, situato in Val Ferret. Questo ghiacciaio è soggetto a un continuo movimento, con punte di velocità che raggiungono fino a due metri al giorno durante i mesi estivi, un valore che è stato registrato anche a luglio 2026. La situazione richiede un monitoraggio costante per garantire la sicurezza della popolazione e la fruizione del territorio circostante.

Dal 20 al 24 agosto 2026, si è tenuta in Valle d’Aosta la seconda tappa della Carovana dei Ghiacciai, un’iniziativa promossa da Legambiente in collaborazione con Cipra Italia e supportata dalla Fondazione Glaciologica Italiana. Questo evento ha messo in luce il rischio glaciale e l’instabilità in quota, sottolineando la necessità di monitoraggi costanti, maggiori finanziamenti per la ricerca e politiche di mitigazione e adattamento.

Esperti e rappresentanti delle organizzazioni coinvolte hanno evidenziato l’importanza di tradurre le conoscenze scientifiche in strumenti pratici per la prevenzione e la gestione del territorio. In Valle d’Aosta, i 172 apparati glaciali necessitano di monitoraggi specifici, e il controllo continuo del ghiacciaio di Planpincieux è fondamentale per garantire la massima sicurezza possibile per la popolazione locale.

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redazione

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