Innovazione

Generazione Z e il Futuro del Lavoro: Ascolto e Innovazione al Centro delle Scelte

Il ranking Best Workplaces for GenZ 2026 rivela le preferenze lavorative della Generazione Z, evidenziando l'importanza di ascolto e innovazione nelle aziende.

In Breve

Quali sono i principali fattori che influenzano le scelte lavorative della Generazione Z?
Ascolto e innovazione sono i principali fattori che influenzano le scelte lavorative della Generazione Z.
Quali aziende sono al top del ranking Best Workplaces for GenZ 2026?
Le aziende al top sono Edera Nordest, Bending Spoons e Quantyca.
Qual è la percentuale di giovani che valutano positivamente la leadership nelle aziende migliori?
Il 93% dei giovani valuta positivamente la competenza della direzione nelle aziende migliori.

Il ranking Best Workplaces for GenZ 2026, realizzato da Great Place to Work Italia, mette in luce le preferenze lavorative della Generazione Z, evidenziando come l’ascolto e l’innovazione siano fattori determinanti nelle scelte professionali di questi giovani. La classifica, che include le 20 aziende più apprezzate dai lavoratori nati dopo il 1998, vede al primo posto Edera Nordest, seguita da Bending Spoons e Quantyca.

La rilevazione ha coinvolto oltre 5.000 lavoratori della Generazione Z e ha rivelato che nelle aziende d’eccellenza la valorizzazione dei contributi individuali raggiunge il 90%, ben oltre il 28% della media italiana, con un incremento di 62 punti percentuali. Anche la promozione dell’innovazione e della sperimentazione si attesta all’83% rispetto al 26% nazionale (+57 p.p.), mentre le opportunità di crescita professionale sono valutate positivamente dall’84% dei giovani, contro il 29% della media.

Un altro aspetto fondamentale riguarda la leadership: il 93% dei dipendenti delle aziende migliori valuta positivamente la competenza della direzione, rispetto al 36% della norma (+57 p.p.). La coerenza dei responsabili è apprezzata dal 91% dei giovani, contro il 33% della media (+58 p.p.), e l’imparzialità dei comportamenti manageriali è valutata positivamente dall’86% rispetto al 29% della norma (+57 p.p.).

La qualità complessiva dell’esperienza lavorativa è considerata soddisfacente dall’86% dei giovani nelle aziende d’eccellenza, rispetto al 29% di un’azienda media (+57 p.p.). Inoltre, il 48% dei collaboratori nei Best Workplaces dichiara di avere molte possibilità di innovare, contro solo il 6%% della media nazionale. Nelle 20 imprese eccellenti, le percentuali di chi segnala poche possibilità di innovazione scendono al 9% e solo il 2% non ha alcuna opportunità.

Negli ultimi tre anni, la presenza della Generazione Z nelle imprese è aumentata dal 5% al 13%. Il trust index medio nelle aziende migliori è dell’88%, rispetto al 42% della norma (+46 p.p.), mentre il leadership index raggiunge il 90% contro il 39% della media italiana (+51 p.p.).

I settori maggiormente rappresentati nelle 20 aziende migliori sono l’information technology (35%) e i servizi professionali (25%), seguiti da retail, servizi finanziari e assicurativi, ospitalità (10%), manifattura e advertising & marketing (5%).

Per quanto riguarda le dimensioni, tra le 20 aziende migliori ci sono 7 con 10-49 collaboratori, 5 con 50-149, 5 con 150-499, 2 con 500-999 e 1 con oltre 1.000 collaboratori. La classifica è completata da aziende come Jet HR, Accuracy, Groupe ISAGRI, Hilton, Méthode, Kiabi, Octopus Energy, Florence One, Auxiell, Fiabilis Consulting Group, Aton SpA, GLAS Italy, Reverse, Caffeina, Up2You, Gruppo Breaders e Sector Alarm.

Alessandro Zollo, CEO di Great Place to Work Italia, sottolinea che i giovani della Generazione Z cercano trasparenza, equità e una leadership capace di ascoltare e guidare con coerenza. La capacità di attrarre e trattenere profili junior rappresenta un vantaggio competitivo per le aziende in questa fase di transizione tecnologica.

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