Flotte di camion: l’apertura verso i produttori cinesi e la crescita dell’elettrico in Italia
Un sondaggio rivela l'apertura delle flotte europee verso i produttori cinesi e una crescente adozione dei camion elettrici in Italia.
In Breve
- Qual è l'apertura verso i produttori cinesi nel mercato delle flotte di camion?
- Circa un operatore su tre ha contatti con case cinesi e prevede acquisti nei prossimi tre anni.
- Qual è la previsione di crescita delle flotte di camion in Italia?
- Oltre il 71% degli operatori italiani si aspetta un'espansione del parco veicoli.
- Qual è la situazione attuale delle alimentazioni per i camion in Italia?
- Il diesel resta centrale, ma l'elettrico guadagna terreno, previsto al 32% entro il 2035.
Un recente sondaggio condotto su oltre 500 operatori di flotte in Regno Unito, Germania, Francia, Polonia e Italia ha messo in luce una crescente apertura verso i produttori cinesi. Questo fenomeno si accompagna a potenziali opportunità per i veicoli di medie dimensioni, con le motorizzazioni elettriche che si profilano come un primo punto di ingresso nel mercato europeo.
Circa un operatore su tre ha dichiarato di aver avuto contatti con case automobilistiche cinesi e si mostra propenso all’acquisto nei prossimi tre anni. Tale interesse è particolarmente marcato tra le flotte di dimensione media, dove il fattore costo gioca un ruolo determinante. L’outlook degli operatori è in larga parte positivo: il 60% prevede una crescita delle proprie flotte nei prossimi tre anni, mentre meno del 10% attende una riduzione. In Italia, oltre il 71% degli operatori si aspetta un’espansione del parco veicoli, probabilmente anche a fronte di un’età media più elevata dei mezzi circolanti.
Per quanto riguarda le alimentazioni, nel breve periodo il diesel resta centrale in Italia, indicato da quasi la metà dei rispondenti. Tuttavia, nel medio periodo, l’elettrico guadagna terreno, con una quota attesa del 32% entro il 2035, comparabile al 31% stimato per il diesel. Si prevede che, per i nuovi camion, soltanto la metà resterà a motore tradizionale entro il 2030 e circa un terzo entro il 2035, mentre cala l’interesse per le soluzioni ibride.
Un altro dato significativo è rappresentato dal Net Promoter Score (NPS) medio del settore, che ha registrato una diminuzione di 21 punti rispetto al 2022. I marchi Volvo, Scania e Mercedes-Benz si posizionano in testa nell’NPS, con variazioni per paese e segmento. Inoltre, i marchi registrano in media circa 20 punti NPS in più nei mercati domestici rispetto a quelli esteri. Un operatore su tre si dice propenso a cambiare marchio, e gli acquisti di camion elettrici a batteria (BET) risultano più considerati rispetto al passato.
Tuttavia, le principali barriere all’adozione dei BET segnalate dagli operatori includono la limitata infrastruttura di ricarica pubblica, i prezzi iniziali elevati, una minore flessibilità operativa e i lunghi tempi di ricarica. Questi fattori potrebbero influenzare la velocità con cui il mercato dei camion elettrici si svilupperà nei prossimi anni.
