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Meloni ad Ankara: L’Italia ribadisce la sua posizione sulla spesa per la difesa e l’autonomia europea

Al termine del vertice Nato ad Ankara, la presidente del Consiglio Meloni ha rivendicato la linea italiana sulla spesa per la difesa, sottolineando la necessità di un'autonomia europea nella sicurezza.

In Breve

Qual è la posizione dell'Italia sulla spesa per la difesa?
L'Italia ha confermato una spesa per la difesa pari al 2,8% del Pil, con un aumento dello 0,71% rispetto all'anno precedente.
Cosa ha detto Meloni riguardo all'autonomia europea?
Meloni ha sottolineato che l'Europa deve essere in grado di garantire la propria sicurezza in modo indipendente.
Quali temi sono stati discussi nei colloqui bilaterali?
Nei colloqui bilaterali, Meloni ha affrontato temi di cooperazione in ambito difesa e contrasto all'immigrazione illegale.

Meloni ad Ankara: L’Italia ribadisce la sua posizione sulla spesa per la difesa e l’autonomia europea

Al termine del vertice Nato tenutosi ad Ankara, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha rivendicato con fermezza la linea italiana riguardo alla spesa per la difesa. Durante il summit, Meloni ha confermato che l’Italia rispetterà gli impegni presi con l’Alleanza, ma ha sottolineato la necessità di stabilire «tempi, modi e priorità» che si allineino con l’interesse nazionale.

Definendo il vertice «breve ma intenso», Meloni ha messo in evidenza un messaggio chiaro: nonostante le tensioni interne e le discussioni sul burden sharing, la Nato rimane un’alleanza unita e determinata a rafforzarsi. Riguardo alle polemiche con il presidente degli Stati Uniti, Meloni ha scelto di non riaprire il dibattito su un controverso post social, affermando: «non tornerò su questo argomento» e dichiarando di non pentirsi delle sue azioni, difendendo la scelta di mantenere un legame forte con Washington come investimento per l’unità dell’Occidente.

In merito alla spesa per la difesa, Meloni ha evidenziato che l’Italia si è presentata al vertice con una spesa pari al 2,8% del Pil, segnando un incremento dello 0,71% rispetto all’anno precedente. Ha insistito sull’importanza di rispettare gli impegni in modo sostenibile, stabilendo priorità e tempistiche in base al contesto e alle possibilità nazionali.

La presidente del Consiglio ha anche ampliato la definizione di sicurezza, includendo non solo la difesa tradizionale, ma anche la protezione delle infrastrutture critiche, la sicurezza energetica, la cybersicurezza e la tutela dei dati di famiglie, imprese e pubbliche amministrazioni. Questi aspetti, ha sottolineato, incidono direttamente sulla vita quotidiana dei cittadini.

Meloni ha collegato la spesa militare alla capacità industriale nazionale, sottolineando che gli investimenti devono rimanere in Italia. Ha messo in guardia dal rischio di aumentare gli stanziamenti senza una strategia chiara sulle filiere, evidenziando il pericolo di accrescere la dipendenza da fornitori esterni.

Durante il vertice, Meloni ha avuto colloqui bilaterali con il presidente ucraino, confermando il sostegno italiano e valutando «vari modi» per supportare Kiev. Ha anche incontrato il presidente turco, con il quale ha discusso di cooperazione bilaterale in ambito difesa e contrasto all’immigrazione illegale.

Infine, sul ruolo dell’Europa nella sicurezza internazionale, Meloni ha rilanciato il tema dell’autonomia, affermando che l’Europa deve essere in grado di garantire la propria sicurezza in modo indipendente per ragioni di sovranità.

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