Rinnovabili in Italia: 144 GW di progetti bloccati da autorizzazioni
Dal 2020, 144 GW di progetti rinnovabili in Italia sono in attesa di autorizzazione, mentre 27.785 MW sono stati installati fino a maggio 2026.
In Breve
- Quanti progetti rinnovabili sono bloccati in Italia?
- 144 GW di progetti rinnovabili sono bloccati in fase di autorizzazione.
- Qual è la principale causa del blocco?
- Il blocco è causato principalmente da pareri negativi e risorse limitate nella valutazione dei progetti.
- Quali sono gli obiettivi per il 2030?
- Per raggiungere il target di 80.001 MW previsti per il 2030, mancano ancora 52.216 MW.
Dal 2020, l’Italia ha visto un significativo blocco nei progetti di energia rinnovabile, con 144 GW di potenza in attesa di autorizzazione. Durante lo stesso periodo, solo 25 GW sono stati autorizzati, mentre 17 GW hanno ricevuto diniego o sono stati archiviati. Complessivamente, sono state presentate richieste per 186 GW, suddivisi in 119 GW per il fotovoltaico e 67 GW per l’eolico.
Il settore eolico è il maggiormente colpito, con 35 GW fermi nell’iter di valutazione di impatto ambientale nazionale (Via), rispetto ai 28 GW del fotovoltaico. Il ministero della Cultura ha espresso pareri negativi nella maggior parte dei casi per gli impianti eolici onshore greenfield (91%) e nel 79% per gli impianti solari. Per il repowering eolico, i pareri negativi scendono al 43%.
Le cause di questo rallentamento sono molteplici: l’elevato numero di progetti presentati negli anni, le risorse limitate della Commissione Pnrr-Pniec e la possibilità di contenziosi. Nonostante una recente accelerazione, circa 8 GW di impianti solari e 5 GW eolici restano in attesa di giudizio, con procedure che normalmente richiedono oltre 12 mesi. In passato, la Presidenza del Consiglio è intervenuta per sbloccare quasi 8 GW nei casi di dissenso tra le amministrazioni.
Dal 2021 al 31 maggio 2026, l’Italia ha installato 27.785 MW di rinnovabili: 15.954 MW da piccoli impianti fotovoltaici, 8.518 MW da impianti fotovoltaici utility scale, 3.004 MW da eolico e 309 MW da altre fonti. Nonostante il superamento dell’obiettivo intermedio, per raggiungere il target di 80.001 MW previsto per il 2030 mancano ancora 52.216 MW.
Aurelio Regina, vicepresidente per l’Energia di Confindustria, ha sottolineato la necessità di una forte accelerazione nel settore delle rinnovabili per raggiungere gli obiettivi del Pniec al 2030 e ridurre i costi energetici. Se gli strumenti ordinari non risultano sufficienti, è necessaria l’adozione di misure straordinarie. Giovanni Galgano, amministratore delegato di Public Affairs Advisors, ha evidenziato un vero e proprio stop dell’eolico, attribuendo la situazione a un atteggiamento cauto nei confronti dell’energia del vento. Senza il contributo dell’eolico, sarà difficile raggiungere gli obiettivi di capacità installata.
Tommaso Barbetti, partner di Elemens, ha indicato che l’analisi dei progetti fermi ha messo in luce colli di bottiglia e errori nel disegno del sistema autorizzativo. Attualmente, il Consiglio dei Ministri si trova a decidere sulla Via di un progetto in quasi la metà dei casi, trasformando una procedura eccezionale in una pratica ricorrente.
