Internazionale

EMSO EVOLVE: Un nuovo passo per l’osservazione dell’oceano profondo in Europa

Il progetto EMSO EVOLVE, avviato a Roma, mira a migliorare l'osservazione dell'oceano profondo in Europa, affrontando sfide climatiche e geologiche.

In Breve

Cos'è il progetto EMSO EVOLVE?
EMSO EVOLVE è un progetto europeo per l'osservazione a lungo termine dell'oceano profondo, avviato a Roma il 9 ottobre 2026.
Qual è il budget del progetto?
Il budget complessivo di EMSO EVOLVE è di 4,99 milioni di euro, di cui 3,99 milioni a carico dell'Unione Europea.
Quali sono le aree di focus del progetto?
Le aree di focus includono variabilità climatica, rischi geologici, perdita di biodiversità e ciclo del carbonio.

Il 9 ottobre 2026, Roma ha ospitato il kick-off meeting di EMSO EVOLVE, un progetto quadriennale finanziato dall’Unione Europea nell’ambito di Horizon Europe. Con un budget totale di 4,99 milioni di euro, di cui 3,99 milioni a carico della comunità europea, il progetto è coordinato da EMSO ERIC e coinvolge un consorzio di diciannove organizzazioni provenienti da dieci Paesi.

EMSO EVOLVE si propone di consolidare e riprogettare l’infrastruttura europea per l’osservazione a lungo termine dell’oceano profondo, in vista del 2035. Questo progetto si inserisce in un contesto di crescente necessità di monitoraggio delle profondità marine e della colonna d’acqua, colmando una storica lacuna in questo ambito.

Il progetto si concentra su quattro aree prioritarie: variabilità climatica e oceanica, rischi geologici (inclusi terremoti sottomarini e tsunami), perdita di biodiversità e ciclo del carbonio, con particolare attenzione all’acidificazione e al riscaldamento delle acque.

EMSO EVOLVE si basa su un’infrastruttura attiva dal 2016, costituita da quattordici impianti regionali distribuiti in ventuno siti, dai mari nordici al Mar Nero e all’Atlantico. Tra i partecipanti al progetto figurano anche enti di ricerca italiani come OGS, INGV e CNR.

Nel corso dei prossimi quarantotto mesi, il consorzio si impegnerà a ridisegnare i sistemi di osservazione su scala di sottobacino e ad aggiornare i servizi digitali, seguendo i principi FAIR per garantire l’interoperabilità con piattaforme europee come Copernicus, EMODnet e il Digital Twin of the Ocean. Inoltre, verrà istituita la EMSO Academy per la formazione specializzata.

Ingrid Puillat, direttrice generale di EMSO ERIC e coordinatrice del progetto, ha evidenziato l’importanza di rafforzare la strategia di osservazione oceanica attraverso integrazione e collaborazione. Le attività congiunte di progettazione delle osservazioni regionali, analisi dei costi e della governance, armonizzazione dei dati e formazione saranno fondamentali per il successo del progetto.

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