Il Ruolo dei Volontari nei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina
Scopri come oltre 20.000 volontari hanno contribuito ai Giochi di Milano Cortina, acquisendo competenze preziose e creando un impatto significativo sul territorio.
In Breve
- Quanti volontari hanno partecipato ai Giochi di Milano Cortina?
- Oltre 20.000 volontari, di cui 13.708 alle Olimpiadi e 6.316 alle Paralimpiadi.
- Quali competenze hanno acquisito i volontari?
- Competenze in problem solving, lavoro in team, comunicazione interculturale e gestione dello stress.
- Qual è il profilo demografico dei volontari?
- Oltre la metà dei volontari era under 35, con una maggioranza femminile.
I Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina hanno visto la partecipazione di oltre 20.000 volontari, con 13.708 impegnati alle Olimpiadi e 6.316 alle Paralimpiadi. Questi volontari non solo hanno svolto un ruolo cruciale nell’organizzazione dell’evento, ma hanno anche acquisito competenze trasversali fondamentali, come problem solving, lavoro in team, comunicazione interculturale e gestione dello stress. Queste abilità sono state sviluppate grazie sia alla formazione ricevuta che all’esperienza diretta sul campo.
Il secondo Rapporto dell’Osservatorio di Randstad Research mette in evidenza come il percorso di volontariato abbia funzionato come un vero e proprio incubatore di competenze sociali, con ricadute positive sui territori coinvolti. Diana Bianchedi, Chief Strategy Planning & Legacy Officer di Fondazione Milano Cortina 2026, ha definito i volontari come il “cuore pulsante” dell’evento, sottolineando l’importanza delle competenze acquisite come una legacy per il Paese.
Dal punto di vista demografico, oltre la metà dei volontari era under 35, con il 35,5% nella fascia 18-25 anni, mentre la base giovanile complessiva superava il 50%. I volontari delle Paralimpiadi presentavano un profilo più maturo, con il 27,2% nella fascia 18-25 anni e il 22,4% tra i 56 e i 65 anni. Per quanto riguarda la distribuzione di genere, le donne rappresentavano la maggioranza, con il 55,3% alle Olimpiadi e il 53,3% alle Paralimpiadi.
Analizzando la cittadinanza, tra gli iscritti che hanno completato l’iter per le Olimpiadi, il 90% era di cittadinanza europea, con il 78,9% di italiani e il 21,1% di stranieri. Le nazionalità più rappresentate tra gli stranieri erano: Francia (3,9%), Stati Uniti (2,7%), Germania (2,5%), Gran Bretagna (1,3%), Svizzera (1,2%), Canada (1,1%), Cina (1,1%), Paesi Bassi e Spagna (0,5% ciascuno). Per le Paralimpiadi, il 93% dei volontari era europeo e l’85,1% residente in Italia, con presenze significative da Francia (3,2%), Stati Uniti (2%) e Germania (1,7%).
Un dato interessante riguarda l’occupazione: il 45% dei volontari risultava già occupato. La distribuzione per aree di attività ha mostrato che, per le Olimpiadi, l’Area Comune (comprendente comunicazione, medicale e risorse umane) rappresentava il 45,24%, seguita da attività ricreative e sportive (19,65%), trasporti e logistica (17%), servizi turistici (15%) e servizi digitali (1%). Per le Paralimpiadi, l’Area Comune era il 43,20%, seguita da trasporti e logistica (22,05%) e attività ricreative e sportive (18,35%).
Il rapporto evidenzia anche le competenze specifiche maturate in ciascun settore. Nei trasporti e nella logistica, i volontari hanno acquisito esperienza nella gestione della complessità e nella logistica intermodale in condizioni critiche. Nei servizi turistici, hanno sviluppato competenze nella gestione dell’accoglienza, nel servizio di alto profilo e nella mediazione linguistico-culturale. Nei servizi digitali, sono stati formati profili ibridi su aspetti come la business continuity in ecosistemi interconnessi. Nelle attività ricreative e sportive, hanno acquisito competenze tecniche nella preparazione delle aree di gara e nella gestione dei regolamenti. Nel settore medicale, hanno sviluppato capacità legate all’etica professionale e all’integrità delle procedure, mentre nelle risorse umane hanno maturato esperienze nella gestione del capitale umano e del clima organizzativo, con competenze in Corporate Welfare, Diversity & Inclusion e gestione HR su larga scala.
