Terremoto in Venezuela: Bilancio Tragico per la Comunità Italo-Venezuelana
Un doppio sisma ha colpito il Venezuela, causando la morte di tre italo-venezuelani e lasciando 35 dispersi. La comunità italiana è in apprensione.
In Breve
- Quanti italo-venezuelani sono stati colpiti dal terremoto?
- Tre italo-venezuelani sono deceduti, cinque sono feriti e 35 risultano dispersi.
- Qual è il numero totale di persone colpite dal sisma?
- Quasi sette milioni di persone sono state colpite dal terremoto in Venezuela.
- Cosa ha richiesto il governo venezuelano all'Onu?
- Il governo ha richiesto forniture mediche e tre equipe chirurgiche d'urgenza.
Durante un punto stampa a Dubrovnik, il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha fornito un bilancio provvisorio riguardante i cittadini italiani e italo-venezuelani coinvolti nel devastante doppio sisma che ha colpito il Venezuela. Il tragico resoconto parla di tre deceduti, cinque feriti e almeno 35 dispersi, suscitando preoccupazione nella comunità italo-venezuelana, che conta circa 150.000 iscritti all’AIRE.
Le stime delle Nazioni Unite indicano che quasi sette milioni di persone sono state colpite dal sisma, con la maggior parte dei danni concentrati nell’area metropolitana di Caracas. La piattaforma Desaparecidos ha segnalato oltre 51.000 persone di cui si sono perse le tracce, evidenziando la gravità della situazione.
I danni strutturali causati dal terremoto hanno compromesso il funzionamento di circa venti ospedali d’emergenza in diversi stati del paese, aggravando ulteriormente la crisi sanitaria. In risposta alla catastrofe, il governo della presidente ad interim Delcy Rodriguez ha richiesto l’intervento dell’Onu per l’invio di forniture mediche e di tre equipe chirurgiche d’urgenza. Le agenzie internazionali stanno accelerando le spedizioni di medicinali e presidi sanitari attraverso lo snodo di Panama per assistere i feriti e i possibili sfollati.
L’ambasciatrice del Venezuela in Italia, Maria Elena Uzzo, ha espresso la sua gratitudine per il sostegno ricevuto e ha invocato l’immediato intervento della Protezione Civile italiana, riconosciuta come un modello per le operazioni di scavo e salvataggio tra le macerie.
La situazione rimane critica e le autorità stanno lavorando incessantemente per garantire assistenza a tutti coloro che sono stati colpiti da questa tragedia. La comunità internazionale continua a monitorare gli sviluppi, sperando in un rapido miglioramento delle condizioni nel paese sudamericano.
